Dal 17 al 20 novembre 2025 Napoli ospiterà l’undicesima edizione del Gulf of Naples Independent Film Festival, manifestazione presieduta e diretta da Umberto Santacroce (il quale ne è anche fondatore insieme a Vittorio Adinolfi), che si è affermata come punto di riferimento per il cinema indipendente, dando voce a registi emergenti e ad autori provenienti da tutto il mondo.
Quest’anno avrò l’onore di far parte della giuria che avrà il compito di selezionare i vincitori tra le numerose opere in concorso. Un incarico che mi emoziona profondamente perché mi permetterà non solo di visionare film di grande valore creativo e culturale, ma anche di contribuire alla loro diffusione e al loro riconoscimento.
Un festival che dà spazio a nuove voci
Il Gulf of Naples Independent Film Festival nasce con una missione chiara: offrire una vetrina a film d’autore e sperimentali che spesso non trovano spazio nella grande distribuzione. Negli anni la rassegna ha ospitato opere provenienti da ogni parte del mondo, diventando un ponte culturale tra linguaggi, tradizioni e sensibilità diverse.
L’edizione 2025 vedrà in concorso lungometraggi, cortometraggi, documentari e animazioni, con premi dedicati alle diverse categorie e riconoscimenti speciali da parte della giuria. Non mancheranno, come da tradizione, anche premi alla sceneggiatura e menzioni particolari, a testimonianza della volontà di valorizzare ogni aspetto del processo creativo.

La magia di Napoli come cornice
Napoli, con la sua energia e la sua capacità di mescolare tradizione e innovazione, è la cornice ideale per un festival che celebra il coraggio del cinema indipendente. Il pubblico che parteciperà avrà l’occasione non solo di assistere alle proiezioni, ma anche di vivere la città in un momento speciale, in cui la cultura si intreccia con l’arte e con il patrimonio storico di uno dei luoghi più suggestivi del Mediterraneo.
Ogni edizione del festival è inoltre arricchita da iniziative collaterali, come mostre di manifesti cinematografici d’epoca dedicate a un genere o a un periodo particolare della storia del cinema. Un modo per accompagnare le proiezioni con un percorso visivo che ricorda le radici della settima arte e ne celebra le trasformazioni.
Un’esperienza personale
Guardare un film, per me, è sempre un’esperienza immersiva: significa lasciarsi trasportare in un mondo parallelo, aprirsi a nuovi punti di vista e mettersi nei panni di chi racconta storie diverse dalle proprie. Farlo da giurata, in questo contesto, avrà un valore ancora più intenso, perché sarò chiamata a riconoscere e premiare il lavoro di registi e sceneggiatori che cercano di raccontare il mondo con autenticità e coraggio.
Partecipare al Gulf of Naples Independent Film Festival significa contribuire alla diffusione di nuove voci del cinema nazionale e internazionale, sostenere la creatività e favorire la nascita di percorsi artistici che meritano di essere conosciuti.
Guardando all’XI edizione
Con l’avvicinarsi delle date del festival, cresce l’attesa di scoprire quali opere saranno proiettate e quali storie verranno raccontate sul grande schermo. Ogni film in concorso rappresenta un tassello di un mosaico più ampio, fatto di culture, visioni e sensibilità differenti.
Il mio augurio è che anche quest’anno il festival sappia regalare emozioni, riflessioni e nuove prospettive, confermandosi come una delle realtà più autentiche e appassionanti del panorama cinematografico indipendente.
